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MASSA MARTANA
Cenni storici:
Di chiara origine Romana come testimoniano
il Ponte Fonnaia e la catacomba, nel terzo secolo dopo Cristo, il
Vicus Martis assunse il nome
di Citta Martana. E nel Vl secolo fece parte del Ducato di Spoleto. Fortificato
e cinto di mura nel sec. XI- XII fu distrutto dai Goti e Longobardi
e venne ricostruito dagli Arnolfi, che edificarono il castello di Massa.
Due famiglie si disputarono il suo possesso: i Galliena-Fedri ed i Fonsi-Bonaccorsi
. Nel 1266 il castello fu ampliato da Bentivegna Bentivenghi, vescovo
di Todi. Nel sec. XIV-XV, fu conteso fra Todi ed il Papato e nel 1530,
ospito Papa Clemente Vll; in seguito Pio IV concesse l'indipendenza da
Todi e nel 1572, i Massetani si dettero uno statuto che ebbe validita
fino al 1860.
Da visitare: L'abbazia
di Santa Maria in Pantano (Vll sec.), Le chiese di San Faustino (X
sec.) di San Fidenzio (Xl sec.). Santa Maria dei Viepri e di Santa
Illuminata (entrambe dell'XI sec.), di San
Sebastiano e di Santa Maria della Pace (entrambe dell'XV sec.), di San
Pietro sopra le acque (XVII sec.) e quella Parrocchiale di San Felice
, Le Mura Castellane, II Palazzo Comunale, I
resti medioevali di Massetana, II palazzo Municipale
con la curiosa torre, La Chiesa di Santa Maria
in Pantano con abside dell'VIII secolo.
Folclore:
30 ottobre: Festa di San Felice - Festa del tartufo nero
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